martedì 30 settembre 2008

Satana in Italia e Satana Mediatico

Il racconto satanico

Corrado Balducci è sicuramente uno dei massimi ispiratori della satanologia mediatica. La sua visione cattocentrica del satanismo è assolutamente chiara, oltre che profondamente errata:

"Dando al diavolo, Lucifero o Belzebù o come lo si voglia definire, il culto, non si fa altro che rovesciare il culto a Dio [...] coloro che si danno al culto satanico pensano di adorare il Dio del male e per piacere a questo si mettono sulla strada degli adoratori del male. Di qui la conseguenza: una nuova criminalità, quella satanica, che sta avendo una rilevanza sociale".[1]

In Italia, il racconto satanico viene vissuto ad almeno tre livelli. Il primo è quello della lettura profana;Satana come personaggio giornalistico. Qui credulità, disinformazione e ironia si fondono insieme a un brivido di paura e alle preoccupazioni per l'ordine pubblico. Meno noto, ma certamente più incisivo a lungo termine, è il racconto "alto", in cui Satana si scontra con la Vergine Maria per il dominio della società e dei cuori degli uomini. Questo racconto si riversa continuamente in un terzo livello: il conflitto combattuto nella quotidianità sattraverso esorcismi, demonizzazioni e terrori che coinvolgono migliala di fedeli.

E i satanisti stessi? In un certo senso, essi semplicemente non esistono: Satana appartiene esclusivamente al racconto cristiano, in cui, per quanto possa apparire potente, rimane alla fine perdente. La maggior parte di coloro a cui viene attribuita la qualifica di satanista non lo sono affatto, visto che si tratta di critici a vario titolo del cristianesimo, come i seguaci di Crowley a cui abbiamo accennato prima; oppure di persone che assumono provocatoriamente l'etichetta che viene imposta loro da altri, come i seguaci della "Chiesa di Satana" di LaVey, che sono piuttosto dei nietzscheani. Esistono inoltre piccoli gruppi di cultori di orge e un'ampia fascia di adolescenti trasgressivi, che adoperano una simbologia "gotica" volutamente speculare a quella cristiana. Alcuni atti di violenza - tra cui il brutale omicidio di una suora da parte di un gruppo di ragazze - sono certamente dovuti a tali ambienti. Ovviamente i musicisti non sono ne più ne meno responsabili di quanto l'industria del calcio sia responsabile della violenza (certamente molto più diffusa) negli stadi. Inoltre esiste anche una violenzaanti-satanica: i lettori ricorderanno l'omicidio di una bambina a Polistena, fatta morire dai genitori durante un improvvisato rito esoreistico perché ritenuta indemoniata. Un'azione di cui non si può certo incolpare la Chiesa cattolica, che pure predica da sempre la guerra contro il diavolo.

Lettura profana del satanismo: il Mago Alex

II satanismo è affascinante per lo stesso motivo per cui lo sono altre realtà evanescenti, come le macchie di Rohrschach: non in se stesse, ma per quello che ci rivelano riguardo all'osservatore. La "diffusione del culto di Satana" costituisce un topos del giornalismo locale come di quello estivo, e viene presentato sempre allo stesso modo.

Vediamo ad esempio un testo scritto da un certo "Mago Alex". Il lettore noterà che le parole di questo personaggio non differiscono in nulla da quanto scritto da giornalisti autorevoli sui principali quotidiani nazionali. Il nome "Mago Alex" è debitamente registrato presso la Camera di Commercio come "marchio d'impresa".

Mago Alex - al secolo Marco Pepe - è autore di un libro sui misteri di Genova [2] che contiene un capitolo su "Genova, la capitale del Regno di Satana?" Il discorso su Satana è sempre ambiguo: il tono lievemente scherzoso di questo titolo contiene in sé anche la possibilità di essere preso alla lettera. Satana potrebbe esistere, avere un "regno" e i suoi presunti ammiratori potrebbero effettivamente essere i suoi agenti in terra. "Per secoli Torino ha detenuto il titolo della città più magica e misteriosa d'Italia, ma ultimamente sembrerebbe che Genova si impegni energicamente per strapparle il primato" - scrive il nostro mago. Non è che una delle tante leggende metropolitane, ma è interessante vedere che l'autore sottintende come la presenza di alcuni cittadini che agitano pentacoli o fanno orge renda l'intera città "magica e misteriosa".

Le "tracce sataniche", che farebbero di Genova certo "supremo Astarot" che. addirittura, si è presentato incappucciato al Maurizio Costanzo Show.

"Più riservati, ma non meno pericolosi, sono quelli della Confraternita dell'Unicorno, inspirati al culto luciferiano, a insindacabile giudizio dei veri esperti, ma anche i più ermetici della città".
Chi siano i "veri esperti", e perché mai questi gruppi siano "pericolosi", non si sa. Ma il Mago Alex ci informa che:
"i Carabinieri di Campomorone trovarono [...] un altare [sic] disseminato di elementi assai particolari, come un paio di slip femminili (probabilmente porta ostie...), cerchi di sale e zolfo, candele rosse e nere (indispensabili per i riti luciferini), nonché il fatidico numero 666 [...]. Ma le raccapriccianti sorprese non erano finite, nel salone sottostante fu rinvenuto un cerchio".
L'autore conta sul fatto che i suoi lettori non si chiederanno perché slip femminili, sale e un cerchio debbano essere "raccapriccianti". I rituali dei satanisti genovesi mirerebbero a creare "un polo negativo da contrapporre" a un "benefico Santuario della Madonna". Paradossalmente, i "maghi" vengono spesso classificati tra gli "adoratori di Satana" per gonfiare le dimensioni del presunto "pericolo satanico"; ma la produzione immaginaria dell'impresa Mago Alex, che consiste probabilmente in gran parte in fluidi per contrastare "l'azione del Maligno", può esistere solo in quanto parassita del racconto cristiano; e persino la sua geografia si sovrappone a quella magica dei santuari della Madonna. L' "esorcista laico" che aveva operato su Sylvester rappresenta una vasta categoria in concorrenza diretta con gli esorcisti autorizzati dal Vaticano.

NOTE

[1] "Parla monsignor Corrado Balducci, uno dei maggiori demonologi viventi: 'Messe nere con magie, donne nude e pipistrelli", in L'Unione Sarda, 29 febbraio 1996. Si noti come la stampa lo definisca sempre con la stessa qualifica.

[2]Mago Alex, Genova Magica. Spettri Demoni e altri Misteri, ISBN 88-7172-167-5. 


Fonte - Kelebek 

1 commento:

Anonimo ha detto...

segnalo un interssante articolo che ho letto di recente ad opera di Amedeo ongobardi criminologo antropologo di cui ho avuo il piacere di conoscere durante un suo seminario criminologico: http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=21440