giovedì 14 giugno 2007

Sette e Culti - Religioni alternative

Tratto da un articolo di Cecilia Gatto Trocchi (in Sua memoria)

Il fenomeno dei nuovi movimenti religiosi in Italia è assai complesso. Ad una prima considerazione generica potrebbe sembrare che il nostro Paese, di tradizione spiccatamente cattolica da un verso (per quanto riguarda la cultura “popolare”) e laico-marxista (per quanto riguarda la cultura cosiddetta di élite, l’intellettualità che “fa opinione”) sia la terra più inospitale per la diffusione di religioni alternative.
Ma in realtà non è così. A partire dagli anni ‘70, dalla crisi cioè delle speranze di palingenesi “politica” si sono impercettibilmente diffuse in Italia un numero rilevante di nuove sette religiose, spesso di derivazione “orientale”.
Il legame con l’esoterismo è in taluni casi assai labile come, per esempio, nei riguardi dei Testimoni di Geova i quali sono solo partecipi di una rivelazione alternativa. In altri casi le nuove religioni fanno riferimento ad un credo variamente tinto di esoterismo e mettono in atto pratiche di tipo magico-teurgico.


Il numero delle persone coinvolte nelle nuove sette è in un certo senso esiguo: si può arrivare ad un massimo di 2.000-2.500 membri attivi, mentre i simpatizzanti che hanno un rapporto occasionale con le sette stesse non superano le 10.000-15.000 persone. Appare piuttosto sorprendente il numero delle religioni presenti oggi in Italia indipendentemente dalla quantità numerica degli adepti. Le ragioni di tale proliferazione sono complesse e diversificate. Il periodo di diffusione dei nuovi gruppi religiosi ha coinciso con la fine del ciclo di contestazione degli anni 1968-1972. I diffusori dei nuovi credi stigmatizzano costantemente il crollo dei valori e la crisi socio-culturale dell’Occidente. Ogni gruppo si richiama ai nodi problematici specifici della modernità: la segmentazione societaria, la differenziazione simbolica, la crisi dell’identità nazionale o religiosa, la frantumazione degli universi simbolici.
La presenza di una relazione ambigua ma reale tra i nuovi culti e la modernità si evidenzia dal fatto che tali culti sono più diffusi nel settentrione d’Italia e in aree urbane.
Per quanto riguarda gli “Arancioni”, i Moones e i Buddisti di Nichiren possiamo affermare che il 30% degli adepti sono lombardi e piemontesi e che il 45% risiede al Nord. Ma approfondendo l’analisi dei soggetti si è verificato che è la Sicilia la regione italiana che ha dato i natali al maggior numero di adepti ed è Caltanissetta la città che ne ospita proporzionalmente il numero più consistente.
Se si considera la famiglia d’origine, il 45% dei seguaci dei nuovi culti proviene da aree del meridione.
La presenza quindi delle religioni alternative va riferita alle vaste trasformazioni in atto determinate dalla mobilità sociale, inter-generazionale e inter-categoriale, urbanizzazione, dalle migrazioni Nord-Sud.

Sette religiose emergenti

culti

I FERVENTI DI DIO circa 3.000 adepti
HARE KRISHNA circa 1.000 adepti
SAI BABA circa 5.000 adepti
SETTA DI RAJNEESH (OSHO) (Arancioni) circa 2.000 adepti
BUDDISMO DI NICHIREN circa 7.000 adepti e numerosi simpatizzanti
CHIESA DELL’UNIFICAZIONE circa 2.000 adepti
MANAV KENDA (centro dell’uomo) circa 200 adepti
MAHIKARI circa 200 adepti
MISSIONE DELLA LUCE DIVINA circa 500 adepti
LAMA TZONG KHAPA circa 300 adepti
CENTRO BHOLE BABA circa 500 adepti
MEDITAZIONE TRASCENDENTALE circa 3.000 adepti
ANANDA MARGA circa 1.000 adepti

    Sette di ispirazione “Cristiana”

TESTIMONI DI GEOVA

geova

circa 130.000 adepti.

Chiesa biblico-cristiana, apocalittica e anti-trinitaria, fondata del 1878 dal commerciante nord-americano Charles T. Russel. Costui leggendo la Bibbia si convinse che la fine del mondo fosse cominciata nel 1874 e che l’umanità non avrebbe visto l’alba del 2000. Caratterizzata da un’interpretazione letterale delle Sacre Scritture (in particolare l’Apocalisse di Giovanni), tale dottrina rifiuta l’immortalità dell’anima e la divinità del Cristo e prevede il paradiso celeste solo per 144.000 eletti a cui seguirà la riacquisizione del paradiso terrestre per i buoni e l’annientamento totale per le forze del male e per i nemici della legge biblica.
La setta ha ormai affiliati in tutto il mondo: in Italia ve ne sono più di 120.000. Non hanno clero né gerarchie, né chiese.
Le Sale del Regno sono semplici aule di riunione dove gli anziani commentano le Sacre Scritture con l’aiuto di opuscoli distribuiti alla gente. Nel linguaggio degli anziani c’è un pizzico di militarismo. Gesù, il Cavaliere del regno, combatte per Geova contro Satana. I fedeli sono riuniti nella Torre di Guardia, come soldati in schiera pronti alla difesa e all’attacco.
Eppure i testimoni di Geova sono anti-militaristi e hanno sofferto molte persecuzioni per il loro credo pacifista. I nazisti li uccisero a centinaia e così gli stalinisti e i governi totalitari del Sud-America.
La grande battaglia che deve trovare tutti pronti è uno scontro cosmico e spirituale tra Dio e il Diavolo.
Il luogo dello scontro sarà Armaghedon. Questo nome suggestivo che ricorre in tante preghiere dei testimoni di Geova è tratto dalla Bibbia. Nell’Apocalisse così dice Giovanni: “I demoni si recano dai re di tutto il mondo e li riuniscono per la battaglia del gran giorno… Essi li radunano nel luogo chiamato Armaghedon” (Valle di Giosafat).
E il profeta Faele afferma: “Preparate la guerra!… Fate sorgere i prodi. Poiché il giorno dell’Eterno è vicino!”
Ad Armaghedon vi sarà la guerra di Dio contro i re dell’intera terra abitata che sono emissari di Satana.
Ma quando verrà il grande giorno? Tutti affermano che è vicino.
Nel 1914 erano già scaduti i “sette tempi di Satana” nei quali il diavolo ha avuto l’opportunità di farsi una progenie.
L’intero universo non arriverà all’anno 2000.

Temo ci sia bisogno di un altro aggiornamento…

VITA UNIVERSALE

vita universale
(fondata da Gabriella da Wurzburg), si definisce gruppo cristico. Ha una rivista, “Messaggero del regno della Pace”. Produce cassette di meditazione con l’insegna “meditare in casa”

Dal loro sito www.vita-universale.org: “Vita universale è una comunità che si ricollega alla corrente del cristianesimo originario. La base portante del pensiero, della vita e dell’ azione dei cristiani delle origini in Vita Universale è costituita dai Dieci Comandamenti di Dio e dal Discorso della Montagna di Gesù […]

CHIESA DEL SETTIMO GIORNO

AVVENTISTI

(con sede nazionale a Roma).
Diffusa in varie città e province con 63 chiese. Ha 9 stazioni radio, chiamate radio Voce della Speranza. Pubblica 3 riviste: “Segni dei Tempi”, “Il messaggio avvenirista”, “Vita e salute”. In Italia sono presenti 4.000 adepti.

Dal loro sito www.avventisti.it: “La nostra comunità è sorta negli Stati Uniti verso la metà del secolo scorso e si situa nel solco aperto dal protestantesimo. Crede perciò in Cristo che, solo, può perdonare e salvare.
Promuove molteplici attività, tutte volte alla predicazione della Bibbia, ritenuta l’unica regola di fede, autofinanziamento attraverso le decime e le offerte volontarie dei suoi fedeli.
In Italia opera fin dal 1864 e nel 1986 ha stipulato con il nostro Governo un’Intesa trasformata poi nella legge 22.11.88 n. 516.
Sul territorio nazionale è presente con un centinaio di chiese, una Casa Editrice a Firenze, un Istituto di Cultura Biblica, una Casa di Riposo a Forlì, un Centro di Benessere , un Centro Giovanile a Poppi (Arezzo), una settantina di centri per l’assistenza ai poveri, radio, una grossa installazione radio a onde corte, 1 scuola.”

CHIESA CRISTIANA MILLENARISTA

millenaristi

(con sede a Pescara)

Dal loro statuto (http://host.uniroma3.it/progetti/cedir/cedir/Ist-rel/CCM_sta.pdf):
Indirizzo e scopi
art. 1 - La Chiesa Cristiana Millenarista si propone l’adorazione di Dio in spirito e verità, la
diffusione della Parola di Dio, la predicazione dell’Evangelo del Signor nostro Gesù Cristo,
servendosi della cooperazione individuale e collettiva dei suoi membri, i quali, con una vita
pura ed irreprensibile, devono portare al mondo la testimonianza di Gesù.
art. 2 - Il messaggio della Chiesa Cristiana Millenarista é ispirato al millenarismo biblico e
poggia sui seguenti punti dottrinali:
- universalità del peccato ed universalità della redenzione offerta da Dio mediante Gesù
Cristo;
- elezione della Chiesa, durante l’età del Vangelo, la quale, unita al suo Capo, costituirà la
progenie spirituale di Abrahamo per mezzo della quale Iddio benedirà tutte le famiglie della
terra;
- ritorno di Cristo, instaurazione del regno messianico e restaurazione dì tutte le cose alla
primitiva condizione di perfezione edenica;
- unicità di Dio; subordinazione del Figliuolo al Padre; lo Spirito Santo, manifestazione della
sapienza, potenza, giustizia e amore di Dio.

CHIESA DEL NAZARENO

nazareno
(con sede a Roma)
Dal sito ufficiale http://www.nazarene.org, traduzione di http://eresie.it, © copyright testo: Douglas Swannie.
“Dottrinalmente la Chiesa del Nazareno appartiene al filone wesleyano-arminiano-holiness, intendendo con il primo un’aderenza ai principi di John Wesley, con il secondo l’importanza della Grazia di Dio e del libero arbitrio condizionato, con il terzo il principio della santificazione mediante la fede e per opera dello Spirito Santo.
I Nazareni credono in un Dio trinitario, nella divinità di Gesù Cristo, nel battesimo per immersione o per aspersione, nella Cena del Signore, nella santificazione e nel ritorno di Gesù Cristo.”

CHIESA DEL REGNO DI DIO

regno

(con sede nazionale a Torino e filiali in altre città e province). Pubblica le riviste: “Il Monitore del Regno della Giustizia” e “Il Giornale per tutti”. In Italia sono 6.000 adepti.

Dal settimanale CORRIERE di SALUZZO del 6 dicembre 2002 - pagina Società e Cultura, articolo a cura di Laura ROSSI:

“Finalità – Il movimento ha come programma uno scopo filantropico: la rieducazione dell’umanità affinché si diventi persone altruiste e si realizzi così il destino di vita eterna sulla terra nella pace e nella fratellanza. Per questo motivo l’organismo svolge anche opere di carattere umanitario.
Dottrina – Freytag dichiara di essere il servo fedele e prudente annunciato dal profeta Malachia e nel Vangelo di Matteo, che radunerà l’esercito dei 144.000 in vista della restaurazione prossima del paradiso terrestre in terra. Dio non è il Dio cristiano trinitario: Gesù non è Dio e lo Spirito Santo è solamente un forza vitale. Non esiste aldilà, il Regno della felicità va costruito sulla terra. Si crede però che alla fine dei tempi tutti risorgeremo per un millennio a cui seguirà per i malvagi l’annientamento e per i buoni la felicità terrestre.
Etica – E’ basata sull’altruismo, sulla conversione del cuore, però il messaggio cristiano è molto mutilato non credendo nel Gesù annunciato dai Vangeli.”

CHIESA DI CRISTO

cristo

(con 30 sedi in diverse città e province).
Dal loro sito http://church-of-christ.org/ficoc/netscape.html:

“Che cosa caratterizza la Chiesa di Cristo ? La Chiesa di Cristo non è una “nuova chiesa”;E’ LA SOLA E UNICA CHIESA CHE IL SIGNORE HA VOLUTO E FONDATO .E’ l’ unica alternativa alle divisioni che lacerano il Corpo di Cristo.Solo in essa i CRISTIANI possono ESSERE TUTTI UNO,come Gesu’ stesso prego’ prima di morire(Giovanni 17,21).
L’appello che le Chiese di Cristo rivolgono a tutte le denominazioni e’ uno solo : RITORNIAMO ALLA BIBBIA,alla sorgente del cristianesimo.Solo in essa e per essa e con essa ,infatti, i credenti possono realizzare L’unita’della Chiesa. Abbandoniamo le tradizioni umane;pratichiamo solo ed esclusivamente gli insegnamenti di Gesu’ Cristo. L’obbedienza alla Parola di Dio,la pratica del Vangelo di Cristo sotto l’insostituibile guida dello Spirito Santo,l’amore fraterno intenso e sincero vissuto nelle comunita’ sono tre fra le caratteristiche principali che la Chiesa di Cristo possiede.”

CHIESA DI DIO

chiesadio

(con sede a Palermo)

Dal loro sito http://www.lachiesadidio.it:

“Veniamo da una lunga verifica sulle Sacre Scritture. Un confronto serio ed approfondito ci ha portato a capire che i principi basilari delle Sacre Scritture non esistono più nel credo cristiano.
Tutto quello che Cristo e gli Apostoli hanno tramandato è stato coperto da una spessa coperta, sotterrato nella mistificazione, sostituito con inserimenti apocrifi.
Il dominio “lachiesadidio” non deve far pensare ad una organizzazione ecclesiastica, non lo siamo e siamo liberi. Il nostro studio ci ha portato a comprendere che la Bibbia è stata visitata da mano sacrilega. E così sono sorte dottrine senza fondamento biblico.
Noi non cerchiamo proseliti ma dialogheremmo volentieri con chi è del nostro parere; per questo motivo incoraggiamo a scriverci.

1 – La religione, cosiddetta cristiana, ha strumentalizzato la Bibbia con manomissione e testi apocrifi.
2 – Ha messo nella bocca di Cristo le proprie dottrine.
3 – I primi quattro Comandamenti del Decalogo, che riguardano il culto di Dio, sono stati completamente eliminati, ne ha fatto carta straccia.
4 - Si può desumere ciò che è stato indrodotto in modo surrettizio nella Bibbia del NT, ma quello che è stato eliminato è impossibile indicarlo.
5 - La data di nascita di Gesù è quella indicata dal Vangelo di Luca (2:1-7; 3:23) e dalla Storia. Gesù non nacque durante il regno di Erode il Grande, il quale era morto il 4 a.C., ma durante il regno di Archelao che già governava la Giudea da 4 anni. Non ha senso spostare la Storia. Se c’è un motivo questo non può ledere il principio della verità e della Storia.
[A leggere i Vangeli ci si accorge che la manovra blasfema di spostare la nascita di Cristo di 6 anni indietro serve a camuffare l’Angelus Domini nuntiavit Mariae]. “

CHIESA DI DIO UNIVERSALE

diouniversale

(con sede a Roma e Milano).
Diffonde l’opuscolo “La pura verità”.

Dal loro sito http://www.wcg.org/italy:

“La Chiesa di Dio Universale è una chiesa cristiana con un duplice compito: predicare il vangelo di Gesù Cristo in tutto il mondo e promuovere nei suoi membri una sana crescita spirituale (Matteo 28:19-20).
Il vangelo, che la Chiesa è chiamata a proclamare, è il vangelo della redenzione e della salvezza in Cristo, ottenuta per grazia di Dio, tramite la fede in Gesù Cristo, e della speranza della sua seconda venuta per regnare su tutte le nazioni con giustizia e pace.
La Chiesa, in quanto “corpo spirituale” di credenti condotti dallo Spirito Santo, viene esortata dalle Scritture a “crescere nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo” (2 Pietro 3:18).
Poiché è lo Spirito di Dio che guida la Chiesa nella comprensione della verità (Giovanni 16:13), il nostro sommario degli articoli della nostra fede non costituisce un credo fisso e immutabile.
La Chiesa, infatti, rinnova costantemente il suo impegno verso la verità e una comprensione sempre più profonde, affidando i suoi credi e le sue usanze alla guida di Dio.”

CHIESA NEO-APOSTOLICA

apostolica

(con sede a Milano)

Dal loro sito http://www.nak.org/it:

“La Chiesa Neo-Apostolica è una Chiesa cristiana internazionale. La Sacra Scrittura è la base del suo insegnamento. Essa è sorta nel 1863 dalla Comunità Cattolico-Apostolica e da allora è guidata da apostoli, così come le prime comunità cristiane.
La Chiesa Neo-Apostolica conosce tre sacramenti: il Santo Battesimo con acqua, il Santo Suggello e la Santa Cena. Il Battesimo con acqua rappresenta la prima e fondamentale elargizione di grazia della Trinità divina nei confronti dell’uomo che crede in Cristo. Con il Santo Suggello l’uomo è pervaso dallo Spirito Santo; questo atto avviene mediante preghiera e imposizione delle mani di un apostolo a persone battezzate con acqua. Nella Santa Cena viene offerto il corpo e il sangue di Cristo.
Il ritorno di Cristo, dove egli verrà per portare con sè la sua sposa, è un elemento centrale della dottrina di fede neo-apostolica. Altri contenuti essenziali sono l’opera missionaria e l’amore per il prossimo.
La Chiesa Neo-Apostolica pone l’accento sulla responsabilizzazione del singolo. Il cristiano neo-apostolico è responsabile del suo comportamento dinnanzi a Dio. Il Vangelo di Cristo e i valori derivanti dai dieci comandamenti offrono un chiaro orientamento.
La Chiesa Neo-Apostolica è politicamente neutra ed indipendente. Si finanzia con le offerte volontarie dei suoi membri.
Alla Chiesa Neo-Apostolica aderiscono quasi undici milioni di persone sul mondo intero.”

CROCIATA DEL VANGELO
(con sede a Palermo)

probabilmente il movimento si è esaurito, non si trovano infatti notizie recenti

OPERA DI RIMPATRIO DI GESU’ CRISTO
(Firenze, Roma, Milano, Torino)

Adesso il movimento si chiama “Vita Universale”
Dal sito http://home.tele2.it/exodo/vita%20universale.htm:

“I membri del movimento Vita Universale affermano che l’immagine di Dio proposta dalle chiese tradizionali non ha nulla in comune con il vero Dio e dichiarano di credere nella divinità vista come uno Spirito onnipresente e una Forza Creatrice che si trova in ogni elemento della natura ed è presente in ogni anima: tutti gli uomini sono immersi in Dio. Tale Dio è uno e unico ed è il Padre e, al contempo, la Madre di tutti gli esseri. Egli, inoltre, è la personificazione dell’amore: l’immagine veterotestamentaria di un Dio che comanda la pena di morte per i trasgressori della Sua Legge, e che gradisce i sacrifici animali, è, secondo la Wittek, un’immagine fuorviante. Egli, inoltre, è un Essere puro. Un giorno ognuno di noi, essendo stato purificato, Lo rivedrà.”

SCIENZA CRISTIANA

scienza

(Christian Science Society, con sede a Firenze e a Roma).

Da http://www.saluzzo.chiesacattolica.it/gris/aggrega/file_doc/scienza_crist.doc:

“Fondamentale, per Scienza Cristiana, è il principio che è Dio che guarisce, e Gesù lo ha provato attraverso i ‘miracoli’ che non sono - secondo la Baker - sospensione o superamento delle leggi naturali. Infatti, poiché “Dio è il principio divino…di tutto ciò che realmente esiste…la materia e le sue pretese…non possono emanare da Lui. Non v’è alcuna verità materiale”. La materia, la malattia, il dolore, la morte, il male e il peccato non hanno sostanza, sono solo illusione, prodotto erroneo della nostra “mente mortale”.
L’uomo, quindi, può farli svanire riconoscendo Dio come principio di tutto e presente in tutto ciò che è reale, e ponendosi così nell’impossibilità di ammalarsi e morire: “il corpo non può morire, perché la materia non può perdere la vita che non possiede”.
Dio è “Persona Una e Trina”, Vita Verità Amore, corrispondenti al Padre (che è anche Madre), al Cristo e allo Spirito consolatore. Non è però la Trinità della fede cristiana, poiché non si tratta di persone: lo Spirito è la stessa scienza divina e il Cristo è “idea spirituale di filialità”. Inoltre Gesù di Nazareth non è Dio che ha redento gli uomini “dimostrando” la Verità. Anche la Resurrezione di Gesù è “dimostrazione” della non realtà della morte.”

I “Ferventi di Dio”

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Una setta che ha il suo luogo di culto in una casa nobiliare romana, ma che conta un migliaio di adepti in tutta Italia, è quella dei “Ferventi di Dio”. Il fondatore è Nur Alì Elahi un maestro curdo dell’Iran che ha mantenuto viva una via spirituale che ingloba tutti gli elementi della mistica musulmana. Tale tradizione nasce dal contesto dell’Islam sci’ita che si originò quando, dopo la morte di Maometto, i seguaci della gnosi musulmana si riunirono intorno all’Imam Alì, genero e primo compagno di Maometto. Secondo le teorie di Nur Alì Elahi (che si possono leggere nel testo “La Via della Perfezione”) dopo la caduta di Adamo (il primo profeta) nel corso dei secoli gli uomini hanno beneficiato della guida degli inviati di Dio. Nella tradizione semitica tali inviati furono i profeti dell’Antico Testamento, poi Gesù il Cristo ed infine Maometto. In altre tradizioni essi hanno portato altri nomi e molti tra loro sono stati dimenticati. Alcuni non sono nemmeno conosciuti, ma sono stati pur sempre degli iniziati: i Vali, i santi amati da Dio e incaricati di una missione spirituale. I mistici musulmani, i Sufi autentici, sanno che essi sono gli intermediari indispensabili tra Dio e l’uomo, i custodi della verità esoterica. Tali uomini, i Vali, formano una chiesa spirituale, un Ordine che talvolta si adegua ad un ordine temporale, ma che ignora ogni limitazione storica, spaziale e confessionale.
Dal primo Imam fino all’ultimo, il Mehdi, La Perfezione Assoluta si è manifestata in ciascuno dei dodici Imam che, nel corso dei secoli, insegnarono segretamente l’essenza della fede e della Conoscenza, mentre all’esterno gli adepti dei dogmi ufficiali elaboravano la brillante civiltà islamica.
Dopo la scomparsa dell’ultimo Imam, lo shi’ismo divenne un movimento popolare, fissandosi progressivamente in una setta islamica ortodossa ed esoterica che oggi riunisce un decimo dei musulmani.
In certi ordini molto riservati, i Sufi perpetuarono le tradizioni esoteriche valorizzando alcuni maestri, i Vali, che via via si manifestarono. Uno di essi fu Soltan Eshaq che fondò la setta dei “Ferventi di Dio” nel XIV secolo. La setta si diffuse in molte province del Kurdistan ma, con il passare del tempo, parte delle dottrine andarono perdute o furono fraintese. Nur Ali Elahi ha purificato la via dei Ferventi di Dio dalle aggiunte, dai falsi riti e dalle deviazioni accumulate dagli adepti nel corso dei tempi.
Il maestro Nur Ali Elahi è stato il penultimo di tali maestri segreti: oggi suo figlio Sha Bahram Elahi è il capo della setta. Nato a Jeyhoonabad, un villaggio nell’Iran occidentale, il 24 agosto del 1931, ha studiato medicina in Francia, si è laureato, specializzato come medico-chirurgo e solo nel 1963 è tornato in patria ed è diventato discepolo di suo padre; attualmente è professore alla Facoltà di medicina all’Univeristà di Teheran e dedica il suo tempo a guidare i discepoli. Si deve a lui un testo che sintetizza le idee di suo padre e i fondamenti della Via del Perfezionamento, alcuni dei quali di alta levatura spirituale.

Hare Krishna

krishna

L’Associazione Internazionale per la Conoscenza di Krishna fu fondata nel 1966 negli USA da Swami Prabhupada. In America Prabhupada convertì i giovani americani della cultura underground all’osservanza di un’antica tradizione religiosa che si fonda su Krishna, dio personale, forma spirituale prima e sorgente di tutti gli esseri. L’Associazione Internazionale giunse in Italia esattamente nel 1973 ad opera di una giovane devota, Ali Krishna, che già aveva tradotto in italiano le opere del maestro. Il piccolo gruppo arrivò a Roma e trovò la sua sede in via Mistretta. Dal 1973 al 1980 ci fu un aumento degli adepti e si fondò un asharam in una villa vicino a Firenze.
I punti fondamentali della dottrina degli Hare Krishna ci sono stati rivelati dagli adepti stessi. La materia è un’emanazione dell’energia spirituale della persona suprema. Esistono dei cicli della materia cosmica: ora viviamo nel kali-juga, epoca nera. Infatti, l’attuale momento della civiltà occidentale è conforme alla dura età di Kali, dominata dall’ignoranza, dai vizi e dalla dimenticanza delle realtà spirituali. La vita del perfetto devoto deve essere chiusa nell’orizzonte della coscienza di Krishna. Il servizio al Dio rappresenta la via della salvezza.
Nella prassi giornaliera i devoti devono cantare i santi nomi, devono evitare qualunque tipo di droga, compreso il tabacco e l’alcool, devono essere continenti e casti. Le restrizioni alimentari sono molto precise: bisogna osservare una dieta vegetariana. Il cibo è chiamato prashada “misericordia di Dio” ed è considerato nutrimento spirituale, in quanto Krishna stesso discende nel cibo puro. Queste pratiche sono necessarie perché l’uomo riscopra la sua vera vocazione: raggiungere la realizzazione spirituale attraverso l’amore puro per Krishna e l’abbandono in Dio. Si deve svegliare la coscienza assopita e purificarsi dal male. L’unico metodo per servire Krishna è recitare il maha-mantra, vibrazione spirituale canora dai grandi effetti interiori. Il mantra è meditazione, è unione; le sue vibrazioni trasportano l’anima lì da dove è venuta, nel cuore delle potenze spirituali. E’ importante recitare il nome di Krishna davanti alle Murti, icone sacre che facilitano il contatto con la divinità.
Oggi gli Hare Krishna sono parzialmente in crisi, ma contano ancora in Italia un migliaio di simpatizzanti. Si tratta di una religione “a tempo”: la partecipazione è discontinua, fluttuante e difficilmente supera la durata di cinque anni.

Critiche di ex adepti ai seguenti link:
perchè ho lasciato gli Hare Krishna
il lato oscuro di Krishna
cronache di abusi sui minori

Gli “Arancioni” di Osho

osho

Bhagwan Shree Rajneesh cominciò ad organizzare campi di meditazione nel 1964 in India, nel Rajastan. Nel 1974 fondò un asharam a Puna in cui entrarono molti occidentali. Nel 1981 si stabilì negli Stati Uniti, nell’Oregon, dando vita ad una comunità in cui confluirono più di 7.000 persone. Le attività degli “Arancioni” erano varie e articolate: aziende agricole, case editrici, piccole fabbriche, alberghi, università.
Nel 1985 gli “Arancioni” entrarono in una complicata crisi: la segretaria fuggì con i denari della comunità e Rajneesh fu arrestato. Ora, se anche in ribasso, la sua figura carismatica influenza ancora numerosi fedeli.
Il Bhagwan ha messo a punto una sintesi originale fra varie dottrine orientali. Si possono identificare nella sua predicazione alcuni elementi portanti, come il tantrismo, secondo il quale tutto è sacro, compreso l’atto sessuale, anzi il sesso è un mezzo per progredire nell’ascesi spirituale, per arrivare a trascendere la sessualità senza reprimerla.
Il buddismo è presente nel gusto del paradosso, tanto caro al Bhagwan, mentre le pratiche yoga hanno una parte preponderante nella prassi della meditazione e della danza.
Rajneesh si burla delle religioni e della morale tradizionale e in questo senso si ispira massicciamente a Friederich Nietzsche, delle cui opere il “maestro” propone continui elementi, sempre omettendo di citare la fonte: “Diventa ciò che sei”, “Voi guardate in alto perché cercate elevazione, io guardo in basso perché sono elevato”…
Altri autori sono riscontrabili nel messaggio “arancione”: S. Freud, Jung, Adler, i saggi del Tao e persino Paolo di Tarso.
La meditazione è il punto di forza di questa prassi religiosa. Esistono vari modi di meditare, ogni adepto o sanyansi può scegliere il modo che gli è più congeniale. I seguaci devono osservare tre precetti: vestire sempre con colori “caldi” che vanno dall’arancione al bordeaux, portare al collo il mala, che è una collana di perle di legno con il ritratto del Bhagwan, e infine sottoporsi all’iniziazione durante la quale si riceve un nome nuovo.
Il Bhagwan afferma di aver fatto una parte del cammino interiore con il Buddha, ma poi l’Illuminato gli era sembrato eccessivamente ascetico… Ha camminato con Gesù; ma non avrebbe mai condiviso il Calvario (sic!). Eppure le parole del maestro sono linfa vitale per i suoi discepoli, anche se appaiono estremamente contraddittorie, paradossali e spesso istrioniche.

Critiche a Osho:
la sua vera storia
Osho, precedentemente conosciuto come Rajneesh
aspetti controversi da cui traggo il seguente trafiletto: “Ciò che apparentemente nelle comuni di Osho si vuole ottenere è l’abbattimento delle barriere emotive e dei blocchi psicologici, in realtà si tratta di maldestri esperimenti sugli stati mentali. La cosiddetta liberazione della persona è stata per alcuni la disintegrazione della personalità. Le numerose tecniche che Rajineesh ideò si sono rivelate in diversi casi la causa di perdita di personalità. Ex devoti del guru affermano di casi di persone (professionisti, avvocati, architetti, insegnanti) viste vagare in evidente stato confusionale per le strade di Poona e di ricovero in clinica psichiatrica di decine e decine di devoti ogni anno.”

Meditazione Trascendentale

meditazione

Il movimento fu fondato nel 1958 dal Maharishi Mahesh Yogi.
Nel 1972 ebbe inizio il piano mondiale per la diffusione della Scienza dell’Intelligenza Creatrice. In Italia il primo corso di meditazione trascendentale si tenne a Fiuggi nel 1972: vi parteciparono 200 persone. Oggi i centri di meditazione sono 25, sparsi nelle maggiori città italiane. Secondo il bollettino ufficiale della setta, gli adepti sarebbero 35.000. Costoro non hanno in realtà un’ideologia religiosa precisa; il Mabarishi non insegna nessun tipo di teologia, nessuna fede particolare. Il suo programma propone una semplice tecnica che permette di esprimere in modo pieno e spontaneo il potenziale della mente avvalendosi di nozioni psicologiche, il guru insegna un metodo che permette all’individuo di “raggiungere le radici del proprio essere e di ricavarne energia vitale libera e positiva”. Durante l’iniziazione l’adepto riceve una mantra personale, una parola segreta. L’uso del mantra è l’unica concessione che il Maharishi fa alla religione tradizionale. Recitare la mistica parola, in cui è racchiusa l’essenza segreta degli dei, è una pratica antichissima della fede indù. Innumerevoli benefici sembrano derivare dalla pratica della meditazione: il praticante raggiunge un livello di riposo mentale più profondo del sonno, che gli permette di recuperare energie insospettate ed equilibri duraturi.
Coloro che meditano affermano di aver ridotto il consumo di alcool e tabacco, di avere acquistato stabilità emotiva e maggiore fiducia in se stessi, di essere diventati allegri e socievoli.
Per chi vuole procedere nel cammino, esiste un programma superiore che si chiama siddhi. Il significato della parola è “perfezione” ma anche “magia”. Con tecniche segrete si potenziano le capacità più profonde e segrete della psiche e del soma. Chi arriva a praticare le “siddhi” sperimenta una illimitata consapevolezza di beatitudine, una salute perfetta: in una parola lo stato di illuminazione e di auto-realizzazione.
Si propongono varie vie: alcune permettono di ampliare le capacità di tutti i sensi (fanno udire a distanza e vedere attraverso i muri) altre sviluppano i sentimenti, altre riguardano la perfetta coordinazione mente-corpo e permettono di… librarsi nell’aria.

Per approfondire:
www.nonsoloreligione.it/dati/meditazione.rtf

Il Buddismo di Nichiren

gakkai

Nel 1240 un monaco giapponese, conosciuto più tardi con il nome di Nichiren, polemizzando con le varie correnti buddiste, giunse alla conclusione che tutta la “legge” fosse racchiusa nel Sutra del Loto. Recitare quindi la frase “Nam, Myoho Renge Kyo” che significa (”devozione al Sutra del Loto”) è l’unica via di salvezza.
Tale preghiera, detta “daimoku”, ha, secondo gli adepti, effetti miracolosi ed immediati: può far passare il mal di testa, far trovare lavoro, evitare le contravvenzioni nel traffico, togliere la timidezza e i complessi di inferiorità. Gli adepti in Italia sono più di 5.000 e in costante aumento, data la capillare attività di proselitismo della setta. La facilità delle adesioni trova una sua giustificazione nel vuoto religioso che gli adepti riscontrano nella società italiana. Le pratiche devozionali si limitano alla recitazione del diamoku, alla lettura del gonghio (una preghiera più lunga) e al possesso del gohonzon, un altarino in cui sono racchiuse pergamene sacre.
In Giappone esiste l’associazione Sokka Gakkai, che è il corrispondente laico della religione di Nichiren.
Il buddismo è forse la religione neo-orientale che si propone come emergente in Italia.
Altre forme di buddismo si stanno diffondendo: il culto tibetano, gli Amici della Consapevolezza ed altri piccoli gruppi come il Risho Kosei Kai e lo Zen.
Nel 1986 si è formata l’UBI, Unione Buddista Italiana, a cui aderiscono venti centri principali. Esistono diverse riviste come Paramita, Siddhi, Il Canto del Cuculo, Zen, in cui il messaggio del Buddha è diffuso tra gli adepti e i simpatizzanti.

Sito critico di un ex adepto (da me contattato, molto in gamba): Soka Gakkai: esperienze, documenti e articoli

La Chiesa dell’Unificazione

moon

Si tratta della setta fondata dal reverendo Moon, vagamente ispirata alle dottrine orientali.
Mescolando l’anti-comunismo con messaggi in linea con lo stile di vita americano, il Reverendo ha riscosso un successo enorme. I suoi seguaci diffusero capillarmente dagli Stati Uniti all’Europa il credo di Moon.
In Italia la setta ebbe un momento di grande espansione nella metà degli anni ‘70, con un coinvolgimento degli adepti su un piano totalizzante che prevedeva, oltre il proselitismo, la questua per l’organizzazione. L’ideologia religiosa di Moon si fonda sull’annuncio del giorno della “seconda venuta del Signore”: il Reverendo sarebbe stato inviato da Dio per la rivelazione finale. La redenzione non sarebbe compiuta: un nuovo profeta (lo stesso Moon) avrebbe il compito di salvare il mondo.
Agli adepti si chiede fede nella profezia e una continua opera di proselitismo, anche molto intrusivo. La rivelazione di Moon contiene elementi biblici, più un forte contenuto messianico. Tutte le attività della setta sono centrate sulla seconda venuta del Signore. La Chiesa dell’Unificazione ha promosso e realizzato nel 1985 un’assemblea mondiale delle religioni, a cui hanno partecipato delegati di 90 nazioni, il che dimostra la presa sociale che il movimento stesso ha attualmente.
La ricchezza incalcolabile del reverendo Moon è dovuta alle questue dei suoi adepti, che vivono la sua figura di capo carismatico con un’intensità sconcertante.

Riguardo a questo movimento vi consiglio di leggere il libro “Mentalmente liberi” di Steven Hassan, che è diventato “exit consuelor” dopo un’esperienza nella setta di Moon. Il libro è anche un fondamentale trattato sulle sette e su come aiutare chi c’è dentro. Una scheda la trovate qui: mentalmente liberi

Centro Bhole Baba

babaji

L’ispiratore di questa comunità e Babaji, considerato dai suoi seguaci Shiva-Mahavatar, la divinità stessa. Il centro dispone in Italia di tre ashram, nei quali la vita è ispirata ai principi della Verità, della Semplicità, dell’Amore. Le pratiche principali si basano sulla ripetizione del mantra, sul lavoro fisico svolto senza interessi personali e sulle pratiche devozionali (canti di testi sanscriti, meditazione, offerta alla Divinità).
Indirizzi: Centro Bhole Baba, C.P. 56, Cisternino (BR) e castello di Galeazza Pepoli, Crevalcore (BO).

Dal sito lucideimaestri

“Babaji è uno di quei Grandi Spiriti che appaiono sulla terra in momenti di crisi dell’umanità per aiutarla nell’evoluzione. I suoi discepoli raccontano che vivere con Lui era un insegnamento continuo; il suo sorriso, la sua serenità, il suo donarsi senza limiti, rappresentavano l’Amore Divino in incarnazione. Egli ha sempre ripetuto:” Non sono venuto a portare una nuova religione, desidero che voi viviate nell’Amore, nella Verità e nella Giustizia; ognuno preghi il Dio della sua religione, ma Dio è Uno.
Nei suoi insegnamenti ha indicato la Via del Sanatana Dharma (l’Eterna Religione)e ne ha condensato l’Essenza in tre principi fondamentali: Verità, Semplicità e Amore. La nostra sofferenza è causata dall’ignoranza e dalla separazione dalla legge Eterna. La disciplina spirituale di Babaji ci conduce alla libertà dell’Anima, purificandoci da tutto ciò che ci impedisce di vedere e di realizzare la Verità.”

Istituto Lama Tzong Khapa

lama

E’ sorto a Milano nel 1975 e si ispira al Buddismo Mahayana.
Svolge un intenso programma di logica e filosofia buddhista per il conseguimento del titolo di ghesce ed un programma settennale di studi per la conoscenza dei principali testi sacri Sutra e Tantra.
La sede principale dell’istituto si trova a Pomaia (Pisa), ove risiedono una cinquantina di membri stabili. Collegato all’Istituto è il Centro GHE-PEL-LING (tibetani del Dalai Lama), con sede a Milano, Via Romolo, 1.

Personalmente non considererei questa una setta, ma una vera e propria religione. Che poi il centro sia frequentato da gente che come al solito cerca le risposte giuste nel posto sbagliato, è un altro paio di maniche…

Seguaci di Sri Chinmoy

sri

Si tratta di una nuova religione che si ispira all’insegnamento di Sri Chinmoy, guru indiano attualmente a New York. Le basi del suo insegnamento sono la meditazione, varie forme di yoga e la “skisha” una particolare forma di iniziazione secondo la quale il discepolo si consegna al maestro e il maestro gli concede una parte della sua anima.
Il contatto con il guru è molto importante, anche se può avvenire a molti chilometri di distanza nella meditazione. Come molte sette “neo-orientali” Sri Chinmoy non predica l’allontanamento dal mondo bensì la sua trasformazione. Ha infatti posto la sede centrale del suo gruppo alle Nazioni Unite, dove guida un gruppo di meditazione. L’arte, la musica, la ginnastica sono considerate forme di conoscenza, anzi lo sport (in particolare l’atletica) viene considerato una via privilegiata di illuminazione. I centri Sri Chinmoy organizzano maratone, tornei di tennis e altre manifestazioni sportivo-spirituali e lo stesso guru ama farsi fotografare in tuta!

Dal sito http://www.srichinmoy.org/italiano/:

“Sri Chinmoy è un insegnante spirituale che dedica la sua vita a servire ed ispirare l’umanità offrendo con tutta l’anima le proprie preghiere e meditazioni e la propria opera letteraria, musicale e figurativa…Sri Chinmoy offre le sue realizzazioni al mondo attraverso i suoi scritti: poesia, conferenze, domande e risposte, racconti, opere teatrali…Sri Chinmoy ha creato decine di migliaia di canti, che si possono classificare come canti di musica spirituale…Sri Chinmoy è autore di migliaia e migliaia di dipinti e disegni, creati con tanta rapidità, quanta concentrazione, intensità e sicurezza espressiva…Lo sport è parte rilevante nello yoga e nella filosofia di Sri Chinmoy…”

Mahikari

mahikari

A Milano l’associazione Mahikari si trova in Via Lodovico da Viadana, 9. Altri centri a Varese in Via Bertini, 6 e a Lecco (c/o Sandro Gorla).

Da http://www.sukyomahikarieurope.org/it/:

“Con il termine Sukyo si intendono le “Leggi universali che Dio stabilì all’inizio della creazione al fine di consentire l’eterna prosperità di tutto il creato”; il termine Mahikarì sta a significare “Luce di Verità”, ossia la Luce di Dio che purifica la componente spirituale insita in tutto ciò che esiste. Secondo l’Organizzazione spirituale Sukyo Mahikarì, il fatto di ricevere la Luce di Divina permette alle persone di risvegliarsi più facilmente all’esistenza di Dio ed alla comprensione dei ‘principi Divini universali’.
L’Organizzazione spirituale Sukyo Mahikarì è convinta che attraverso l’approfondimento della comprensione dei ‘Principi Divini’ un grande numero di persone possa pervenire a provare un più intenso desiderio di collaborare alla realizzazione di una civiltà terrestre nel cui contesto i valori spirituali siano prioritari rispetto a quelli materiali cosicché regnino pace ed armonia per l’intera umanità.”

Sai Baba

saibaba

Parecchi i centri del movimento. Segnaliamo innanzi tutto il centro a Pontevecchio di Magenta in Via S. Francesco, 45; il responsabile è Antonio Craxi, che dirige “L’Eterno Auriga”, trimestrale. Sempre a Milano si trovano alri due centri: Via Dall’Ongaro, 2 e Via G. Asolli, 27.

Dal sito del CICAP:

“Sathya Sai Baba (all’anagrafe Sathya Narayana Raju) è un santone indiano diventato famoso anche in occidente. Egli è nato nello sperduto villaggio di Puttaparthi, nel centro-sud dell’India, il 23 Novembre 1926.
La sua biografia è ricca di particolari sensazionalistici. Egli sarebbe stato concepito per intervento soprannaturale e fin da bambino avrebbe mostrato segni della sua straordinaria natura. Lui stesso sostiene pubblicamente di possedere una natura divina. All’interno della comunità da lui fondata (Prashanti Nilayam ovvero “dimora della pace suprema”) i suoi fedeli lo considerano un essere superiore e gli attribuiscono facoltà sovraumane. Egli sarebbe onniscente, onnipotente, sarebbe capace di apparire contemporaneamente in più luoghi e, soprattutto, sarebbe in grado di compiere straordinari miracoli.
La sua specialità consiste nella materializzazione di oggetti…”

Il maggiore sito critico nei confronti di Sai Baba: www.exbaba.it

Manav Kendra

kendra

Il “Centro dell’uomo”, fondato nel 1976, è dedicato al maestro Kirpal Sing. A Milano il centro si trova in Corso Buenos Aires, 43.

Al momento il “Centro dell’Uomo” è un’Associazione Non-Profit di volontariato riconosciuta di Utilità Sociale (ONLUS), che opera in Italia e all’estero, almeno così c’è scritto nel loro sito www.centrodelluomo.org. dove si dice anche che “Il Centro dell’Uomo è sorto come un centro di armonia internazionale, dove persone di differenti culture, nazionalità, religioni, possano convivere in armonia, al fine di sviluppare le proprie qualità migliori per diventare degli uomini completi, capaci di fornire un esempio di un’umanità nuova e felice in quest’epoca dilaniata dai conflitti. Per realizzare tale finalità il Centro dell’Uomo promuove il servizio verso l’uomo, il servizio verso la terra e un ecumenismo autentico, sorretti da una rinascita interiore dell’essere umano”. Sembrerebbe qualcosa che non ha a che vedere con questa Manav Kendra, anche perchè parla di varie “Conferenze mondiali per la pace e la prosperità dei popoli.” Però a un certo punto si parla anche degli “insegnamenti dei Maestri delle varie tradizioni: conoscenza di se stessi e felicità; l’importanza della meditazione”, per cui un attimino da pensare me lo dà…

Bambini di Dio

bambinidio

In Italia il movimento dei Bambini di Dio, detto anche Famiglia D’Amore, ha avuto una discreta diffusione negli anni 1973-1976, con centri a Milano, Bologna, Genova, Firenze, Torino, Roma, Napoli e Palermo. Veniva diffuso il periodico “Notiziario della Nuova Creazione”.
Da alcuni anni non si hanno più notizie sulla sua attività ufficiale in Italia. Causa l’accusa di prostituzione, sono state parecchie le disavventure giudiziarie del movimento, con chiusura di alcune sedi, tra cui l’”Ok Club” di Roma…

Al momento questo movimento si chiama “The Family” (ricorda niente? A me un certo Manson).

Dal libro “Costretti ad amare” di Cristina Caparesi:

“In Italia il gruppo dei Bambini di Dio fece la sua prima comparsa nel 1972 e, dopo un primo tentativo iniziale di ottenere il favore dcl mondo cattolico, si trovò nel 1978 al centro di una forte ondata di pubblicità negativa come conseguenza della diffusione del flirty fishing, una pratica di proselitismo che richiedeva il coinvolgimento sessuale delle adepte (e talvolta degli adept). Già in quel periodo si contavano circa 300 Bambini di Dio italiani, per lo più giovani studenti appena maggiorenni i quali, per seguire il richiamo di Berg, avevano abbandonato gli studi e le proprie famiglie ed infine l’Italia stessa per dirigersi verso il Sud America o i paesi dcl Sud-Est Asiatico. Fu solo agli inizi degli ‘90 che alcuni di questi giovani, ormai sulla quarantina, hanno fatto ritorno in patria con al seguito numerosi figli, nati all’estero, dietro la spinta delle pratiche sessuali del movimento. Il gruppo è tuttora presente ed operativo in Italia ed è per lo più formato dalla seconda generazione. Molte delle giovani donne, talvolta non ancora ventenni, hanno dato vita ad una nuova ondata di nuove nascite: sono i bambini della terza generazione del gruppo italiano. Sebbene il movimento abbia uflicialmente abbandonato le sue pratiche più radicali, rimane ancora piuttosto isolato dal resto del mondo e fedele agli insegnamenti del fondatore ed alle nuove dottrine prodotte dai leaders che hanno sostuito Berg dopo la sua morte nel 1994…Per la permanenza di certe forme di radicalità ha subito un involuzione tale che il reclutamento dipende, almeno in Italia e nei paesi occidentali, quasi esclusivamente dalla nascita di bambini cui vengono trasmessi gli insegnamenti del gruppo tramite l’educazione all’interno delle comunità.”

Missione della Luce divina

maraji

Fondato nel 1960 in India dal guru Shri Hans Ji, il movimento è attualmente diretto dal figlio Maharaj Ji, il “maestro perfetto”, che nel 1972, all’età di 14 anni, si stabilisce negli USA dopo un suo “primo giro mondiale per la pace”. Fin dagli inizi, in Italia ha avuto un notevole successo: nel 1975 aveva un migliaio di seguaci, con centri e ashram a Milano (Viale S. Michele del Corso, 3 e Via Lampugnano, 144) e nelle principali città d’Italia, soprattutto nel Nord.

Dal sito http://www.riflessioni.it/dizionario_religioni/
“Come contenuti dottrinari, il ramo indiano afferma l’esistenza di un primo principio impersonale, Energia, di cui si sono avute nella storia incarnazioni perfette (Mosè, Buddha, Krishna, Gesù) e attualmente il guru Maharaji jr. I seguaci attraverso pratiche meditative mutuate dallo yoga e semplificate, potranno raggiungere la salvezza o illuminazione; tali pratiche prevedono quattro momenti fondamentali: la tecnica della luce, la musica o tono divini, il nettare e il nome divino. Secondo G. Filoramo tale illuminazione «tende a diventare nella versione popolare un puro fatto psicofisico, prodotto da una semplice pressione esterna delle mani tra i due occhi, là dove si situerebbe il terzo occhio, e non l’effetto di un complesso processo di risveglio dell’energia divina presente nel microcosmo umano, fondato su una ricca mitologia».
I milioni di fedeli di questo movimento si chiamano Premies, termine che in sanscrito significa «amanti della verità». Alcuni abitano in comunità e seguono le virtù monastiche della povertà, castità e obbedienza, altri invece vivono una vita laicale con famiglia e lavoro.”

Pensa un po’: ne conosco uno, di questi “amanti della verità”! E vi posso assicurare che NON ha alcuna virtù monastica, anzi: si diletta a strapazzare chiunque abbia la malaugurata idea di provare a lavorare con lui, facendo un mobbing spietato. Chissà che ne pensa Maharaji jr.

FONTE: http://www.sfairos.it

10 commenti:

Cauna ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Cauna ha detto...

Erik, scusa come ti si può contattare?
Hai un'email?
Grazie!

Cauna ha detto...

Il primo commento e questo li puoi cancellare...ho sbagliato a scrivere...
:D

ghebriel ha detto...

Per quanto riguarda il movimento dei testimini di Geova, nn so dove hai trovato quelle specie di info...molto probabilmente le hai o hanno inventate, xkè ne nella bibbia e ne nei loro opuscoli, ce quello che hai menzionato tu! Quindi informati bene, poi puoi scrivere!!

Chiara Guarascio ha detto...

Ahem, in realtà questo articolo l'ho scritto io. Però ho dovuto toglierlo per una minaccia di denuncia da parte di uno dei gruppi citati. Se volete correre lo stesso rischio.......
Chiara Guarascio www.crimine.net

max cady ha detto...

bessuno dei link e' in funzione
peccato

Ulisse Di Bartolomei ha detto...

Racconto autobiografico dei miei venti anni nel coreano movimento unificante del sedicente reverendo Sun Myung Moon: la Chiesa di Unificazione. Una ricognizione nel linguaggio connotato di plagio e autoplagio, che caratterizza la transazione interpersonale nei micro-culti mistici. Strategie “non profit” per riciclare delle rilevanti moli di denaro, provenienti delle questue filantropiche, in normali attività “full profit”. I segreti delle questue e delle vendite “porta a porta”. Interamente trasposto dal mio trascorso nell’impresa mistica più pittoresca della storia: la setta di Moon!
http://www.amazon.it/Sindrome-del-Piccolo-Dio-Frontiere-ebook/dp/B00WH6V0X6/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1430473754&sr=1-2&keywords=ulisse+di+bartolomei

Ulisse Di Bartolomei ha detto...

La chiesa di unificazione di Sun Myung Moon è una mera truffa finanziaria. E' una setta definibile criminale, per i criteri psicoreattivi utilizzati per adescare trattenere i divenuti membri. Considerata l'importanza sociale dell'argomento, ho deciso di concede il testo gratuitamente e potete scaricarlo (pdf) qui http://lasindromedelpiccolodio.blogspot.it/

Anonimo ha detto...

Sono tante ma avete dimenticato le sette sataniche

Anonimo ha detto...

scusate conoscete il SUM? (La via d'uscita su internet)(stati uniti del mondo)fondato da Isha Babaji da quel che ho letto (poco) e da quel che ho visto (molto), attraverso varie persone che lo seguono, mi pare di capire che è una vera setta, camuffata dal solito binomio dio/amore ecc ecc, non mi sembrano persone libere, ma cadute nella schiavitù mentale e psicologica...se potete datene notizia grazie