mercoledì 23 febbraio 2011

Sentenza della Magistratura su DAMANHUR


Tratto da “La Stampa” del 15/12/2010 Articolo di Gianpiero Maggio

ANCHE IL DIO HORUS DEVE VERSARE IL TFR
Damanhur condannata a pagare 90 mila euro a un’ex adepta

La sentenza ha un che di rivoluzionario. Il tribunale di Ivrea ha costretto Damanhur a pagare TFR e contributi previdenziali ad un’ex adepta che ha lavorato in comunità per nove anni e che, due anni fa, uscita dal gruppo, ha trascinato davanti al giudice la comunità intentando una causa di lavoro. Chiedendo, ed ottenendo, una liquidazione di circa 90 mila euro.
Una sentenza che potrebbe fare da apripista ad altre cause intentate da altri ex appartenenti alla Federazione nata sulle colline a Baldissero Canavese nel 1976. Al centro della questione c’è la natura del rapporto di lavoro. “Autonomo e legato ad aspetti esclusivamente spirituali” secondo i Damanhuriani. “Subordinato e vincolato a precisi contratti” per il giudice del tribunale di Ivrea, Gian Luca Robaldo. A portare in un’aula di giustizia la Comunità ispirata al dio Horus è stata Jan Turvey, cinquantottenne di origini inglesi, fotografa di professione (assistita dall’avvocato Patrizia D’Onofrio) uscita da Damanhur dopo aver trascorso quasi dieci anni al suo interno. C’era entrata subito dopo una vacanza: era il luglio 1997. Arrivò a Baldissero dopo aver conosciuto i principi ispiratori della Comunità nel corso di un convegno svolto alcuni mesi prima in Inghilterra. E ne era rimasta affascinata. Tanto da trascinare con se il convivente ed il figlio che, all’epoca, era minorenne.
Dal gennaio del 1998 fino al 6 agosto del 2007 Jan Turvey, alias “Orata”, si occupò di tentissime cose: dall’insegnamento della lingua Inglese, alla fotografia per la rivista interna, alle traduzioni quando era necessario. Tutto per la Comunità, certo. Ma sotto un controllo ferreo da parte dei “Re Guida”, ovvero una sorta di supervisori del lavoro. “Attività – scrive il giudice nelle motivazioni della sentenza di condanna – che per quanto fossero rese nel convincimento di fornire un apporto allo sviluppo della Comunità, era certamente di carattere patrimoniale”. Ed è così stata respinta la posizione della Federazione che sosteneva la totale autonomia della signora Turvey.
Non solo. Ci sono due testimoni che parlano delle “terrazzature”, ovvero attività lavorative che vengono svolte grauitamente oltre le 180 ore mensili – regolarmente retribuite – previste nel contratto di lavoro interno. “E chi non le svolgeva – raccontano alcuni testimoni, anch’essi ex adepti – veniva ripreso dal re Guida oppure era costretto a pagare sanzioni” Per il giudice è palese il fatto che la donna “Fosse assoggettata al potere direttivo, organizzativo e disciplinare degli organi della Federazione. E tale rapporto ha connotazioni tipici della subordinazione”. Insomma: secondo il tribunale essere menbri di una comunità non fa venire meno i diritti sanciti dallo statuto dei lavoratori. Per i Damanhuriani si tratta di una sentenza assurda: “Ricorreremo in appello, ciò che sostiene il giudice è inaccettabile” tuona Gian Piero Ragusa, l’avvocato di Damanhur. Più soft, invece, la posizione di Roberto Sparagio, esponente storico di Damanhur: “Mi fa piacere che il giudice riconosca la validità della nostra Federazione. Ne esce un quadro che è tutto il contrario di quello che sostiene chi ci dipinge come schiavisti, maneggiatori di coscienze”.

1 commento:

Franco Da Prato ha detto...

A me farebbe piacere che quella realtà fosse considerata per quello che è e cioè una semplice associazione aps. Certo bisogna considerare che il guru ha evaso il fisco per oltre un milione di euro e ciò mi pare poco spirituale. Anche il tipo di magia che viene praticata non è quella mostrano agli ospiti, insomma secondo me bisogna starne alla larga. Coloro che decidessero di farne parte debbono rinnegare i sacramenti
cattolici. Quindi coloro che sono cattolici debbono fermare la loro curiosità poichè è una realtà incompatibile con la fede cattolica.
per maggiori info:
www.caproespiatorio.net
www.damanur.info (senza l'acca)
http://vidraccocity.blogspot.com

Distinti saluti
Franco Da Prato