lunedì 6 ottobre 2008

Tagikistan, tribunale mette fuori legge Testimoni di Geova

Dushanbe, 2 ott. (Ap) - Un tribunale del Tagikistan ha messo fuori legge il culto dei Testimoni di Geova. L'ha comunicato oggi Nozirdzhon Buriev, portavoce del culto nel paese centro-asiatico. Secondo una corte militare, il gruppo religioso avrebbe violato la legislazione in tema di religioni e avrebbe importato illegalmente pubblicistica sulla propria fede. L'autorità tagike sostengono che il materiale informativo dei Testimoni di Geova sosterrebbe che il gruppo, in quanto affiliato a un'organizzazione internazionale, sarebbe esente dalle leggi nazionali in materia di religione.Le attività dei Testimoni di Geova in Tagikistan sono state sospese per tre mesi a giugno per presunte violazioni.

Fonte - http://notizie.alice.it, 2 ottobre 2008

Scientology "chiama" Amy


ROMA - Secondo quanto ha riportato il "Mirror", una delegazione della Chiesa di Scientology avrebbe invitato Amy Winehouse ad unirsi a loro per trovare un'uscita dalla dipendenza da alcol e droghe. Dalla sede centrale della "setta delle celebrità" sarebbe partita una telefonata di benvenuto indirizzata alla cantante inglese.

Scientology avrebbe proposto alla Winhouse un piano di disintossicazione in tre fasi: per prima cosa la cantante si dovrebbe sottoporre ad una cura vitaminica, poi cominciare una vera e propria dieta disintossicante(accompagnata da un ciclo di saune), infine dovrebbe iniziare un'auto-terapia, con l'ausilio di alcuni manuali di auto-aiuto di Scientology.

Con questa formula il movimento fondato dallo scrittore Ron Hubbard, al quale hanno aderito molte celebrità tra cui Tom Cruise, Katy Holmes, John Travolta e Juliette Lewis, cercerebbe di conquistare anche la Whinehouse che è chiaramente inadatta ai comuni "rehab".

Secondo i rumors, per Amy, infatti, sarebbe più comodo disintossicarsi con una "terapia a domicilio". Soprattutto perchè così potrebbe stare accanto al suo fidanzato, che è stato condannato a diversi mesi di reclusione.

Fonte - http://www.diregiovani.it, 6 ottobre 2008

Amy Winehouse, nuova adepta di Scientology?


L'estremo tentativo della cantante inglese, Amy Winehouse, per cercare di venir fuori dalla sua dipendenza da alcol e droga, sembra essere quello di diventare seguace di Scientology. La chiesa di Los Angeles ha chiamato l'artista e lei ha seriamente preso in considerazione l'idea di unirsi alla schiera dei seguaci che conta star come Tom Cruise, Katie Holmes, John Travolta. I dubbi sono molti, ma il programma contro le dipendenze di Scientology, "Narconon", potrebbe salvare la vita alla cantante ormai entrata in un vortice autodistruttivo.

Secondo quanto raccontato al Sunday Mirror da una persona vicina alla Winehouse: "Amy ha ricevuto una chiamata dal ramo Vip della chiesa di Scientology ed è convinta che abbiano avuto il suo numero da uno dei produttori americani con cui ha lavorato per l'album 'Back to Black'. Questi le hanno detto che vogliono aiutarla a sconfiggere i suoi problemi con la droga e che potrebbero farle un programma su misura, senza che lei sia costretta a rinchiudersi in un centro specializzato per seguirlo. Una possibilità, questa, che Amy gradirebbe molto, visto che il marito Blake uscirà presto di prigione e lei vorrebbe essergli vicino quando finalmente questa cosa succederà".

Il programma di disintossicazione di Scientology si sviluppa in tre fasi. La prima prevede la somministrazione ai pazienti di un cocktail di vitamine; nella seconda, per ripulire il corpo, vengono effettuate una serie di saune e diete disintossicanti; nella terza, infine, la chiesa fornisce dei libri di "auto-aiuto".

Governo/ Valdesi e avventisti: Bene Cdm su modifica intese

"Ma rimangono quelle con Testimoni Geova, Induisti e altri"


Roma, 3 ott. (Apcom) - Soddisfazione è stata espressa dalla pastora Maria Bonafede, moderatora della Tavola Valdese, e da Dora Bognandi, direttore del dipartimento per la libertà religiosa della Chiesa avventista, per la firma avvenuta oggi da parte del Consiglio dei ministri per le modifiche di legge in riferimento alle Intese delle due confessioni con lo Stato italiano. Ora le rispettive revisioni di legge dovranno essere approvate da Camera e Senato.

Le modifiche apportate alle Intese riguardano, per la Chiesa evangelica valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi), la possibilità di accedere anche alle quote non espresse dai contribuenti dell'otto per mille dell'Irpef (modifica alla legge n. 409 del 1993), mentre per l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° Giorno (Uicca) si tratta del riconoscimento dei titoli di studio rilasciati dall'Istituto di cultura biblica avventista di Firenze (modifica alla legge n. 516 del 1988).

"Accogliamo con soddisfazione l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del ddl di ratifica", dichiara Bonafede in una nota. "Ci auspichiamo - aggiunge - che in brevissimo tempo il Governo provveda anche alla ratifica delle altre intese già negoziate e firmate, o siglate, dai precedenti governi, compreso quello presieduto dall'on. Berlusconi, relative a comunità di fede che svolgono un ruolo sempre più importante e riconosciuto nella società italiana. Augurandoci che l'iter parlamentare sia il più rapido possibile per tutte le Intese in corso, rinnoviamo il nostro impegno a gestire gli ulteriori fondi otto per mille che ci verranno assegnati in base a questa revisione dell'Intesa nella stessa linea di laicità e trasparenza che ci ha caratterizzato negli anni scorsi, senza destinare neanche un euro a finalità di culto".

"L'approvazione delle due modifiche è senz'altro una buona notizia", afferma da parte sua Dora Bognandi. Significa che si sta superando un'impasse che dura da anni. Ringraziamo il governo per questo primo passo anche se auspichiamo che tra brevissimo lo stesso avvenga per la altre Intese in attesa di approvazione".

La nota delle sue sigle protestanti ricorda che le bozze d'intesa, approvate dal Governo Prodi lo scorso 7 marzo 2007, che oggi - a norma dell'articolo 8 della Costituzione - chiedono di essere riprese in esame dal Governo in carica, riguardano: la Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova e l'Unione buddista italiana (che nel 2000 avevano già ottenuto la firma dal Governo D'Alema), nonché la Chiesa Apostolica in Italia, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni (mormoni), la Sacra arcidiocesi ortodossa d'Italia, l'Unione induista italiana.


http://notizie.alice.it/

giovedì 2 ottobre 2008

Falso prete accusato di violenza


In un anno il Gris della Diocesi riminese ha raccolto 16 denunce. Le segnalazioni riguardano aggregazioni di stampo new age, Testimoni di Geova, gruppi para-cristiani, orientali, a probabile sfondo satanico, sensitivi e cartomanti, pseudomedici, occultisti e legati alla teosofia

Rimini, 1 ottobre 2008 - Bacciolino purtroppo non è l’unico caso. E se a Rimini gruppi pseudo-religiosi e sette non dilagano, sono in buona salute. Lo dimostrano - tra i tanti segnali che si possono cogliere - le sedici denunce che il Gris (Gruppo di ricerca ed informazione socio-religiosa) della Diocesi di Rimini ha ricevuto (e verificato) nel corso dell'ultimo anno, grazie soprattutto al servizio Sos Sette.

Tre operatori rispondono al 331/4752968 (dalle 10 alle 13), 333/6676718 (ore 13-15) e 333/6678395 (21-23). Di queste dieci sono pervenute via telefono, quattro attraverso contatti personali e solo due per e-mail. In quattro casi, il Gris ha offerto supporto psicologico, in due occasioni anche consulenza legale. "Continuano a crescere le segnalazioni relative all’attività di sette e movimenti neospiritualisti di diversa estrazione e modus operandi, spiega il direttore del Gris, Adolfo Morganti, fresco di nomina a responsabile nazionale per la formazione. A livello penale, sono due i processi in corso a Rimini, di cui uno vede imputato uno pseudo-prete di una frangia ‘cattolica’ accusato di violenza sessuale su minori".


Quali sette e gruppi riguardano le segnalazioni ricevute dal Gris? Il maggior numero (tre) riguarda aggregazioni di stampo new age, seguono Testimoni di Geova, gruppi para-cristiani, orientali, a probabile sfondo satanico, sensitivi e cartomanti, pseudomedici, occultisti e legati alla teosofia. Un bel calderone, al quale si è aggiunto il gruppo di Bacciolino, nei pressi di Mercato Saraceno, sul quale la Diocesi di Rimini (che vede molti fedeli frequentare la chiesa del peese) ha preso una dura posizione. Oltre all’anziano sacerdote che lo guida, secondo il Gris ci sarebbe un secondo livello.

Morganti invita a prestare attenzione anche all’offerta di negozi che si occupano di alimentazione, cura del corpo e benessere che, dietro la facciata, invitano ad altro. "E’ il caso di un negozio riminese che pubblicizza otto eventi, di cui uno solo riguarda l’alimentazione: il resto è neo-spiritualismo selvaggio e arti orientali. Altri gruppi si mimetizzano in strutture pseudo-culturali che entrano in istituzioni scolastiche con la scusa di corsi di creatività: in realtà propagandano il metodo del guru Steiner".

Fonte - Il Resto del Carlino, 1 Ottobre 2008

mercoledì 1 ottobre 2008

Sette e borderline, il bilancio del GRIS. La Diocesi sul caso Bacciolino

Sette e realtà border line. Fenomeni insidiosi anche perché la loro identità spesso cerca di nascondersi dietro apparenze presentabili.

PROVINCIA | 30 settembre 2008 | Se ne è parlato in occasione del bilancio del primo anno del Centro di ascolto del Gris di Rimini, il centro diocesano di ricerca socio-religiosa.
Intanto anche la Diocesi di Rimini interviene su un controverso movimento religioso nato nel cesenate.

Sono 16 le segnalazioni verificate, tra quelle arrivate nel primo anno al Centro d'Ascolto SOS Sette del Gris di Rimini. Realtà e situazioni di diverso tipo, dalle conseguenze però a volte pesanti per chi ci si trova dentro. Quattro persone hanno chiesto supporto psicologico, due legale. Due le inchieste in corso, una legata a una setta satanica e una a una persona che si spacciava per sacerdote, accusato di abusi su minori. Il GRIS diocesano, che ha di recente ricevuto l'incari della formazione a livello nazionale, continua a vigilare sui diversi fronti a cui una realtà aperta e dinamica come Rimini è esposta.
"Sostanzialmente noi abbiamo tre emergenze in questo momento sul territorio - spiega Adolfo Morganti, responsabile del GRIS diocesano - La prima é la scuola, dove é facilissimo che gruppi settari si infiltrino, sotto spoglie neanche tanto velate, sto pensando ad esempio agli steineriani. Un caso c'é stato di recente a San Marino. Il secondo é quello di alcuni gruppi cattolici che perdono la bussola e cominciano a pensare di essere in grado di produrre rivelazioni private e danno vita a strutture sempre più centripete, sempre più chiuse, sempre più settarie, intorno alle quali bisogna mettere in guardia. E infine quelle che vengono definite le "sette liquide", il vecchio new age che ormai non usa neanche più questo nome, non usa più neanche delle denominazioni e cerca di infiltrarsi dovunque si parli di benessere, di cura della persona, di alimentazione biologico-naturale per continuare il solito gioco dei corsi a pagamento".
Di 8 depliant raccolti in negozio di alimentazione naturale riminese, solo uno parlava di alimentazione. Gli altri, di proposte varie tra cui l'arrivo, a ottobre, di due sciamani. Spesso, il riferimento è solo un nome e un cellulare.
Tra i movimenti pseudocattolici, invece, in questi giorni è tornato sulla ribalta il “Movimento eucaristico mariano”, noto come Gruppo di Bacciolino, dal nome della Parrocchia cesenate dove è nato nel '99 per opera di don Francesco Castellani. La Diocesi di Rimini, dove il gruppo ha coinvolto alcune persone, in un documento ricorda che il Movimento, le sue pubblicazioni e le sue attività non hanno nessuna approvazione dalla Diocesi di Cesena né dalla Santa Sede. E avverte della tendenza del gruppo a isolarsi dal resto della Chiesa e condannare quanto è esterno. Tanto che i bambini vengono allontanati dai nonni che non aderiscono.


Le linee del Centro d'Ascolto del GRIS:
331/4752968 dalle 10 alle 13
333/6676618 dalle 13 alle 15
333/6678395 dalle 21 alle 23

www.grisrimini.org

Fonte - Newsrimini, 30 settembre 2008

Falso santone nei guai Prima i riti, poi il sesso


Dopo mesi di abusi la denuncia
del padre di una vittima
MASSIMO NUMA
TORINO

Caronte, il traghettatore di anime. Invece Roberto G., 26 anni, che convive con la nonna in un lindo alloggio di Barriera Milano, aveva scelto questo nickname dantesco per soggiogare una ragazza torinese, Giorgia B, sua coetanea. Per il momento è indagato «solo» per sequestro di persona, violenza sessuale e truffa. Ma la sua posizione potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, a indagini concluse. Intanto, gli agenti del commissariato San Paolo, coordinato dal vice-questore Giovanni Temporale, hanno ricostruito per intero una storia drammatica, intrisa di elementi satanici ed esoterici.

Già, perchè Roberto che amava auto-riprendersi vestito da «sacerdote del Demonio», in una specie di dissacrante (e di pessimo gusto) parodia di Gesù, era riuscito a distruggere la vita della giovane, conosciuta attraverso un annuncio pubblicato su un giornale di incontri tra persone sole e desiderose di amicizia.

Il resto è facile. Il primo contatto, senza problemi. Trascorre un mese, più o meno normale, considerate le singolari manie di Roberto. All’improvviso, nel rapporto di coppia, compaiono il demonio e i riti satanici. Lui afferma che «deve possederla perchè Satana lo vuole». Che è già un bel programma. Lei tenta di ribellarsi, di questo triangolo proprio non ne vuole sapere, ma invano. Le impone di non confidarsi con nessuno. Lei obbedisce e ogni sera torna a casa, sempre più sconvolta. Sono i genitori, finalmente, ad accorgersi che stava accadendo qualcosa di strano, anzi molto di più.

«Caronte» diventa violento, trasforma la sua casa in una prigione, e ne abusa ripetutamente. Poi il giochetto dell’armadio. Se qualcuno bussa alla porta della nonna, il satanista la chiude a chiave dentro, tra cappotti e vesti sacre, per decine di minuti. Nessuna deve vederlo, spiega convinto. A proposito della nonna. Possibile che non si sia mai accorta di nulla? Anche il suo ruolo, adesso, è al vaglio della squadra di polizia giudiziaria, guidata dall’ispettore capo Massimo Galasso.

Riti satanici e messe nere diventano presto un incubo continuo. A Roberto il sesso non basta più e vuole anche soldi. Le rapina il telefonino, scarica le foto dei genitori sul suo pc, stampa le foto e così inizia la variante dei riti voo-doo. «Se non paghi faccio ammalare mamma e papà». Perfido, concentrava gli spilloni in testa e in altre zone sensibili del corpo. Per fortuna, senza apparenti conseguenze. Eccolo, nelle foto, mentre si fa riprendere quando «infilza» i familiari, uno dopo l’altro. Sguardo spiritato e formule jettatorie contro tutto e tutti i nemici che si oppongono ai suoi piani. Sino a quando il padre di Giorgia, persa la pazienza, non è andato a denunciare la storia alla polizia.

La casa di Roberto, disoccupato, con qualche piccolo ma significativo precedente penale, è stata perquisita. Negli scaffali della libreria decine di testi esoterici, tema dominante il satanismo. Poi gli attrezzi del mestiere. Vesti «sacre», croci e gli antichi simboli della magia nera. Insomma, il solito ciarpame, le cianfrusaglie che servono ai riti propiziatori. Compresi due micro contenitori di plastica, che - riempiti di vernice rossa - servivano a simulare il fluire del sangue dalle (false) ferite.

L’amico di Satana, durante il primo interrogatorio, non s’è affatto perso d’animo. Faceva il duro, quello che non ha nulla da temere.
L’unico momento di tensione, quando ha tentato di fissare con uno sguardo intenso e torvo uno dei poliziotti che stava cercando di ricostruire i molti episodi, tutti gravi, denunciati dalla sua presunta vittima. Invitato, con ferma gentilezza, a lasciar perdere la magia nera e a concentrarsi meglio sulle accuse.

Fonte - La Stampa, 1 Ottobre 2008