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mercoledì 12 novembre 2008

Anonymous trascinata in tribunale

Roma - Dmitriy Guzner, 18enne del New Jersey, si è dichiarato colpevole: accusato di aver partecipato ad un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) ai danni dei server della Chiesa di Scientology risalente allo scorso gennaio, ha ammesso la sua responsabilità probabilmente per ottenere uno sconto sulla pena. Che potrebbe arrivare a 18 mesi di reclusione, a cui si sommerebbe una multa da non meno di 37.500 dollari (circa 28mila euro).

L'incriminazione del giovane Guzner è arrivata al termine di una indagine condotta dall'FBI in collaborazione con la task force per i crimini elettronici dei Servizi Segretistatunitensi. Per Guzner si prospetta un processo federale per "hacking di computer", avendo egli "consapevolmente causato la trasmissione di informazioni, codici e comandi con il risultato di aver deliberatamente e senza autorizzazione causato danni influendo sulla integrità e la disponibilità di dati, programmi e apparati di un sistema di computer".

Guzner sarebbe insomma la mente (o una delle menti) dell'attacco dell'inizio dell'annoportato contro i siti della Chiesa di Scientology: tecnicamente in grado di sviluppare gli strumenti necessari, avrebbe messo a disposizione di altri componenti di Anonymous degli script per consentire la realizzazione dell'attacco DDoS, che - secondo quanto da lui ammesso - avrebbe causato danni per un valore compreso tra 30mila e 70mila dollari (22mila e 52mila euro). 
La strategia di disturbo delle attività di Scientology non si era fermata all'attacco in Rete. Telefonate di disturbo, manifestazioni in piazza convocate su Internet avevano dato il via ad una vera e propria guerra condotta a mezzo di hacker e avvocati, culminata nel takeover di alcuni siti e nella rimozione da YouTube di centinaia di video critici dell'attività della Chiesa fondata da Ron Hubbard - video in seguito in massima parte ripristinati.

L'attività di Anonymous in rete si è dimostrata nel corso dei mesi piuttosto controversa e variegata. L'ultimo exploit della crew, la cui paternità è tuttavia ampiamente contestata, sarebbe stato il crack della email personale della candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti, il governatore dell'Alaska Sarah Palin. Secondo altri, ci sarebbero alcuni membri di Anonymous anche dietro un assalto ad alcuni domini dedicati al tema epilessia, potenzialmente in grado di mettere in crisi i visitatori affetti dal grande male con l'introduzione nel layout di immagini pericolose: anche in questo caso, tuttavia, rappresentanti di Anonymous avevano smentito ogni coinvolgimento nella faccenda.

L'incriminazione di Dmitriy Guzner resta probabilmente al momento l'unico procedimento in corso, direttamente riferibile ad Anonymous, avviato in seguito alla protesta dell'organizzazione contro Scientology. Non è chiaro se le indagini dei Servizi Segreti e del FBI siano giunte ad una conclusione, o se proseguano per individuare altri responsabili. Si tratterebbe comunque, in caso di condanna, di un deciso cambio di registro per le attività della crew in rete: e, quasi con certezza, anche di un'arma in più nell'arsenale dei suoi avversari per screditarne l'operato.

Fonte - http://punto-informatico.it/, Luca Annunziata, lunedì 20 ottobre 2008

domenica 21 settembre 2008

Le email della Palin finiscono in rete


Gli Anonymous hanno violato l'account di posta elettronica Yahoo della governatrice dell'Alaska e pubblicato il tutto su Wikileaks. Nessun contenuto compromettente, ma è polemica sull'utilizzo di un indirizzo privato per "affari" istituzionali..

Dopo aver dato filo da torcere a Scientology, gli Anonymous sono tornati a far discutere per le loro incursioni online. Questa volta il bersaglio è una delle personalità più chiacchierate del momento: la candidata alla vice-presidenza della Casa Bianca per i Repubblicani, Sarah Palin.

La governatrice dell'Alaska nei giorni scorsi era stata accusata di utilizzare l'account di posta elettronica privato su Yahoo ("gov.sarah@yahoo.com") per gestire la corrispondenza relativa alla sua attività istituzionale.

In un paese in cui la trasparenza amministrativa è un valore sbandierato da un po' da tutti durante le campagna elettorale, queste accuse avevano procurato non poco imbarazzo. Secondo le leggi statunitensi, le mail dell'account istituzionale sono considerate a tutti gli effetti "atti d'ufficio" e sono quindi adeguatamente memorizzate, anche per future indagini. Il ricorso ad un account privato come quello di Yahoo! insinuava il sospetto che la governatrice avesse qualcosa da nascondere. Ma le accuse sono rimaste semplici illazioni, almeno fino a quando non sono scesi in campo gli Anonymous.

Il gruppo di attivisti è riuscito a penetrare nella casella di posta elettronica della Palin e a scaricare parte delle sue mail, la lista dei contatti e le foto dei figli. Il tutto è poi stato pubblicato sul sito di soffiate Wikileaks, con l'invito a ripubblicare i documenti in giro per il web per evitare di farli scomparire nel nulla nel caso in cui le autorità statunitensi decidessero di "spegnere" il sito (qui il file zip).

Tra i documenti non c'è niente di compromettente, se non la riprova che effettivamente la Palin ha utilizzato l'account di Yahoo per comunicazioni relative alla sua attività istituzionale, tra cui: mail inviate o ricevute da indirizzi .gov dei suoi collaboratori; la bozza di una lettera da inviare al governatore della California Arnold Schwarzenegger; scambi sulle nomine della Corte d'Appello dell'Alaska e sul controverso caso del DPS (il Dipartimento di sicurezza Pubblica) per cui la Palin è già indagata per abuso di potere. Tutte questioni che la candidata alla Casa Bianca avrebbe dovuto gestire attraverso il suo account istituzionale. Se non altro per garantire una maggiore trasparenza in caso di indagini future.

Lo staff della Palin ha subito denunciato "l'invasione della privacy della governatrice oltre che una violazione della legge" e subito si è mobilitato anche l'FBI per dare la caccia agli autori dell'infiltrazione.

Fonte - Visionpost, 18 settembre 2008 - di Nicola Bruno

mercoledì 6 agosto 2008

Anonymous relaunches fight against Scientology

'More subtle and shocking tactics'
Published Monday 4th August 2008 14:41 GMT

The Anonymous group is calling for disillusioned former members to return to the fold ahead of a new phase in its battle against the Church of Scientology.

A video posted on YouTube on Friday said it was time for the original founders of the protest movement to return in time for a "shift to more subtle and shocking tactics".

Anonymous has staged demonstrations against Scientology around the world over the last six months as part of Project Chanology. Members of the loosely-knit group have demonstrated outside Scientology offices worldwide, often wearing V for Vendetta-style Guy Fawkes masks and other disguises to safeguard their identities.

Other tactics have also included running denial of service attacks on Church of Scientology websites or making prank calls to Scientology offices.

The loose-knit group is protesting against the church's alleged financial exploitation of members as well as its hostility towards critics. The protests sprang up in response to attempts by the Church of Scientology to force websites to pull a video clip of Tom Cruise expounding some of the more colourful tenets of his beliefs. Anger at this move expressed on the 4chan discussion board and elsewhere provided the initial impetus behind Anonymous but has led to problems, according to the video.

"Those who answered the call outnumber the number from the motherland... This has resulted in Project Chanology becoming polluted by people who are judgemental of our ideology and serve the interests of special interest groups. The time for making allies at the expanse of our ideals is over," the video states.

The time for the movement's original creators to "return and reclaim" it has come, the video states. This will mark a "shift to more subtle and shocking tactics" as part of phase three of the operation. What these tactics are remains to be seen but the video warns the leaders of Scientology that their "card is marked" and promises new (unspecified) initiatives, starting on 8 August.

A second video, also posted over the weekend, and titled Anonymous and our Allies, said that newer members of the group are still welcome.

"In any conflict of this magnitude every part plays a role. All Anonymous are welcome regardless of their origins, tactics, beliefs or reasons for their fight."

The message says those who prefer to limit their protests to candlelit vigils (and support for people leaving Scientology) should continue their actions while not interfering with those who wish to up the ante.

"If activism of a darker nature leaves a bitter taste in your mouth do not participate in those actions," the second video states. ®

lunedì 17 marzo 2008

Anonymous VS Scientology


Ricordate il gruppo di "hacker" che dichiarò guerra a scientology di cui avevo parlato tempo addietro? Scientology non la stà prendendo molto bene e lo ha fatto capire molto chiaramente con la pubblicazione di un video su youtube intitolato "Anonymous - Hate Crimes & Terrorism Directed at Scientology" - link




nel filmato possiamo trovare il resoconto di tutte le malefatte del gruppo "anonymous" nel corso degli ultimi due mesi, telefonate anonime (a quanto pare spesso rintracciabili), email minatorie, atti di vandalismi, attacchi DoS (denial of service) ai siti del culto, segnalazioni di finte bombe, minacce di morte, etc.etc. Da un certo punto di vista sembra più una fiction che una cosa seria, infatti tutto ha l'aria di una gigantesca "ragazzata" e per capirlo basta vedere le video risposte che sono state fornite proprio da alcuni pseudo-appartenenti di Anonymous ma resta da accertare se anche la chiesa di S. la vedrà in questo modo .. ma vista la recente reazione ne dubito fortemente.